Mentre nel mondo infuria la guerra i nostri governi investono nel riarmo, l’area tra Pisa, Livorno e Pontedera diventa sempre più un luogo dove la guerra si prepara e si accelera. Da più di tre anni è previsto il progetto di una nuova base militare sul nostro territorio per addestrare le forze speciali dei Carabinieri impiegate in decine di missioni militari all’estero, dalla Palestina al Sudan.
A CHE PREZZO?
Dai 190 milioni iniziali, la spesa schizza a 520 milioni di euro, di cui già 90 sono stati presi dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, destinato alle spese sociali, e dal Ministero delle Infrastrutture.
DOVE?
A San Piero a Grado, dentro il Parco Naturale di San Rossore, nell’area Ex-Cisam, per la gran parte delle strutture; a Pontedera, nell’area della tenuta Isabella, perla costruzione di un poligono di tiro e di una pista addestrativa; nel primo progetto, invece, la base era prevista a Coltano.
QUANTO?
La base raddoppia: dai 70 ettari previsti nel primo progetto si passa a 140 ettari, equivalenti all’area di circa 200 campi da calcio. I lavori
dovranno durare dieci anni e porteranno all’abbattimento di migliaia di alberi nel parco
COSA POSSIAMO FARE?
Il Movimento No Base da più di tre anni si batte contro questo progetto devastante, insieme a migliaia di abitanti e decine di associazioni. Solo grazie a questo non un mattone della base è stato ancora posato.
Adesso è necessario più che mai unirci e mobilitarci in tutti i modi per dire No alla base militare e alla guerra globale, né nel Parco né altrove.
NESSUNA BASE
PER NESSUNA GUERRA
Ovunque possiamo immaginare come difenderci dalla militarizzazione, quali strumenti ci servono per organizzarci, quali saperi dobbiamo ricercare per dare un nome a quanto opprime i territori e avere protagonismo nel denunciarlo; per poter incidere nel bloccare questo sistema di guerra, per liberare energia e voglia di battersi per quello che veramente ci serve: non abbiamo bisogno di basi militari, fabbriche di armi e infrastrutture di guerra
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Bollettino della militarizzazione e delle resistenze dei territori
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