DECALOGO ESTATE NO BASE
Approfondire il punto #4
Nel dettaglio
Il tavolo di lavoro sul parco nasce dalla consapevolezza che il Parco di San Rossore-Migliarino-Massaciuccoli – nato grazie alle mobilitazioni cittadine – è stato perlopiù sottratto ai suoi abitanti e perimetrato da filo spinato a protezione di basi militari USA e italiane, facendone nel tempo un corpo estraneo alla città.
Il desiderio è quello di immaginare nuovi usi comuni nel segno dell’ecologia e della pace, riunendo abitanti, operatori ed enti che lavorano nel Parco per progettare un parco che vada a beneficio della collettività.
Nel parco che immaginiamo non c’è posto per carri armati, filo spinato e guerre, ma c’è spazio per valorizzare e costruire economie e pratiche che si sviluppano in sinergia con l’ecosistema.
Per questo vogliamo lavorare verso una serie di obiettivi da costruire nel corso dell’estate: intendiamo avviare una ricerca cooperativa con tutte le persone, cittadinə, realtà e associazioni, studiosə e specialisti, lavoratorə e utenti, che vivono, curano, studiano e attraversano il parco e che creano o fruiscono dei suoi servizi e del suo ambiente, che riesca a dare vita, insieme, a un nuovo Piano per il Parco. Immaginiamo questo Piano a beneficio della cittadinanza, che individui pratiche di cura ed economie da sviluppare sia nel breve termine che nel lungo termine. Per farlo costruiremo una Mappatura dal basso del Parco, per ricostruire la sua storia, la sua geografia, la pluralità di soggetti che lo attraversano, e le sue evoluzione nel tempo, il suo ecosistema di relazioni.
L’estate No Base sarà caratterizzata dalla ricerca e dalla promozione di iniziative e collaborazioni per conoscere il Parco, scambiare saperi, esperienze e idee, condividere problemi e aspirazioni della vita nel e del Parco, per immaginare sempre più la nostra alternativa: un Parco per la Pace e non per la Guerra, un Parco per lə abitanti e la vita umana e non umana, non per la speculazione o l’abbandono.
Il campeggio del 5-6-7 settembre sarà l’occasione in cui potersi ritrovare e iniziare a immaginare insieme come la cittadinanza e l’universo di attività che ruotano attorno al Parco, possano riunirsi e organizzarsi per decidere insieme di cosa abbiamo bisogno e come coabitare in maniera sana ed ecologica quest’area fondamentale del nostro territorio.
Obiettivi
Partendo da queste premesse, il tavolo di lavoro si è attivato con gli obiettivi di:
- Mappare il parco, ovvero ricostruire la sua storia, la sua geografia, e la pluralità di soggetti che lo attraversano, e le sue evoluzione nel tempo (ecosistema di relazioni);
- dare vita nel medio termine ad un Consiglio del Parco che riunisca tutti coloro si riconoscono nell’idea di un parco libero dalla militarizzazione;
- costituire un Comitato tecnico-scientifico che metta in condivisione saperi, competenze ed esperienze – in primo luogo quelle di chi a vario titolo vi lavora – per pianificare un uso alternativo del parco;
- costruire un Piano per il Parco a beneficio della cittadinanza, che individui pratiche di cura ed economie da sviluppare sia nel breve termine che nel lungo termine;
- Il Parco alla città e non alla Guerra: costruire un livello di immaginario e senso comune che smentisca le bugie occupazionali dell’economia di guerra e rafforzi l’idea di poter gestire il Parco dal basso.
Verso il Campeggio convogliare questi sforzi per una mappatura dal basso e co-progettazione del Parco realizzando nell’estate una ricerca che consenta un’apertura e una cooperazione con pluralità di soggetti da invitare e una conoscenza effettiva e qualitativa del Parco tarata su quello che interessa a noi, ma con coscienza della pianificazione nemica.