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TAVOLA ROTONDA: A difesa del Parco di San Rossore Migliarino-Massaciuccoli. Per una nuova resistenza degli alberi.

Nell’ambito del campeggio territoriale del movimento No Base – Né a Coltano né altrove, vi invitiamo a partecipare alla tavola rotonda “Difendere il Parco. Per una nuova resistenza ecologica”, un momento di confronto per riflettere insieme su una delle minacce più gravi che oggi incombono sul nostro territorio: la trasformazione del Parco Naturale di San Rossore-Migliarino-Massaciuccoli in un’infrastruttura militare, con l’abbattimento previsto di oltre 10.000 alberi. Un’opera da oltre 500 milioni di euro, finanziata con risorse pubbliche, che ricade direttamente sui tagli a scuola, sanità, trasporti, cultura. Un investimento per la guerra, in un momento di profonda escalation bellica, che sottrae risorse a ciò che serve davvero per affrontare la crisi climatica e sociale in corso
Il Parco di San Rossore è uno degli ecosistemi più ricchi e fragili della Toscana: oltre 23.000 ettari di pinete, dune, zone umide e boschi, che ospitano centinaia di specie animali e vegetali, alcune rare o protette. Ma è anche un bene comune, una riserva di aria, acqua, biodiversità e memoria collettiva. La sua istituzione è stata ottenuta grazie alle mobilitazioni ecologiste degli anni ’70, che hanno difeso questi luoghi dalla speculazione e dalla cementificazione. Oggi, più che mai, quel patrimonio va difeso.
La lotta per San Rossore si unisce idealmente a tutte le resistenze in difesa degli alberi che stanno sorgendo ovunque, in città e campagne, parchi urbani e foreste, contro disboscamenti, grandi opere, logiche estrattive e militarizzazioni. Difendere un albero oggi non è un gesto simbolico: è un atto concreto contro il cambiamento climatico, contro l’erosione degli spazi comuni, contro la guerra. Per questo parliamo di resistenza ecologica. Perché la lotta contro la base militare è anche una lotta per il clima, per la pace e per un modello di sviluppo che metta al centro la cura, non la distruzione.
Durante la tavola rotonda vogliamo aprire uno spazio di confronto tra tutte le realtà che amano, vivono o lavorano nel Parco. Un’occasione per ricostruire la storia e la biodiversità; immaginare un Parco libero, accessibile, partecipato; costruire un’alternativa concreta al progetto di militarizzazione.
Invitiamo associazioni ambientaliste, collettivi ecologisti, comitati locali, enti di ricerca, operatori del territorio e cittadine e cittadini a partecipare e contribuire. Perché la difesa degli alberi è oggi uno degli atti politici più urgenti e radicali che possiamo compiere.
Riappropriamoci del Parco. Difendiamo gli alberi. Fermiamo la base.