VOCI DAL PRESIDIO AL PORTO DI LIVORNO: BLOCCARE LA GUERRA È POSSIBILE!
Condividiamo alcune brevi interviste che abbiamo fatto insieme ai portuali e allə partecipanti ai blocchi e al presidio permanente a Livorno! Una lotta decisiva, che sta rendendo sempre più chiaro come bloccare la guerra a partire dai propri territori, dai propri posti di lavoro, in ogni città sia sempre più possibile a partire dalla mobilitazione collettiva e popolare.
Perchè sei qui? Cosa altro sarebbe utile bloccare? Queste le domande che abbiamo posto e a cui tantə hanno dato risposte differenti e ricche di possibilità.
La lotta a Livorno, come diciamo da tempo, è strettamente intrecciata con la lotta no base. Di fronte a un territorio ferito dalla militarizzazione di acciaio e cemento, interrompere i flussi, impedire nuovi progetti, battersi ogni giorno per smantellare le basi che già esistono, rappresenta un soffio di vita, libertà, capacità di organizzarsi e incidere per fermare la guerra e restituire decisionalità alle comunità.
La lotta dei portuali e della città di Livorno, che ha visto il nostro sostegno e quello di centinaia di altre persone da tutte le nostre province, ha ottenuto delle vittorie: la nave Severn SLNC carica di armamenti per Camp Darby non ha attraccato, le navi ZIM israeliane sono state respinte e non attraccheranno mai più al porto livornese.
Domani continueremo questa lunga lotta, a partire dallo sciopero generale per la Palestina: dalle 9.00 in Piazza Gaza, a Pisa, saremo numerosə per bloccare tutto nuovamente e con ancora più fiducia e coraggio!