La disumanizzazione degli “aiuti umanitari” a Gaza: l’Italia coopera alla “soluzione finale” di Netanyahu
Riportiamo qui sotto un recente post di Antonio Mazzeo, giornalista e attivista antimilitarista siciliano, membro dell’equipaggio Handala della Freedom Flotilla per Gaza. La distopica campagna propagandistica di invio di “aiuti umanitari” da parte di Israele, che nelle ultime ore ha prodotto diverse morti a Gaza, dimostra ancora una volta il sostegno totale dell’Italia ai piani genocidari israeliani. In prima linea, al fianco delle forze armate israeliane, si trovano infatti i reparti italiani e, in particolar modo, la 46^ brigata aerea di Pisa. Questa notizia purtroppo non stupisce ma conferma, invece, la strategicità dell’hub militare pisano negli scenari bellici attualmente in corso. Mentre l’Italia assume ruoli sempre più centrali nello scenario genocidario in Palestina e nei conflitti a livello globale, diviene sempre più necessaria la ferma resistenza sul nostro territorio alla militarizzazione e ancor più impellente la responsabilità di fermare la base per fermare la guerra, il genocidio, il riarmo a partire da qui.
Per questo motivo rilanciamo il campeggio no base del 5-6-7 settembre al presidio di pace “tre pini” a San Piero a Grado, un’occasione in cui approfondire il ruolo dell’hub militare toscano nella guerra globale e organizzare le possibili forme di ribellione a difesa del nostro territorio, per bloccare gli anelli della catena della guerra.
Durante la conferenza stampa in cui il premier genocida israeliano Benjamin Netanyahu ha spiegato come il piano di occupazione militare e deportazione da Gaza City di oltre un milione di abitanti preveda pure “la creazione di corridoi sicuri per la distribuzione degli aiuti umanitari, l’aumento del numero di punti di distribuzione sicuri gestiti dai contractor militari-privati USA-Israel e un maggior numero di lanci aerei da parte delle forze israeliane e di altri partner”.
Paracadutare gli “aiuti” da velivoli da guerra è l’ennesimo atto di disumanizzazione dell'”intervento umanitario”, vergognosamente costoso, pericoloso e soprattutto funzionale ad accrescere le tensioni e il caos tra la popolazione di Gaza e, di conseguenza, i “tiri al bersaglio” contro chi tenta di appropriarsi dei “doni” piovuti dal cielo.
Dal 9 agosto anche l’Aeronautica Militare italiana ha avviato i lanci degli aiuti dai C-130 della 46^ brigata aerea di Pisa. “Solidarity Path Operation” è il nome dato alla missione: i velivoli italiani decollano da una base militare della Giordania per poi raggiungere la Striscia di Gaza e “liberarsi” dei “carichi di generi di prima necessità destinati alle aree più isolate e difficilmente raggiungibili”, così come riporta l’ufficio stampa del Ministero della Difesa.
I lanci vengono effettuati unitamente ad altri velivoli di Giordania, Emirati Arabi Uniti, Germania, Francia, Belgio e Olanda.
Dopo il sostegno a 360 gradi ai crimini di Israele contro la popolazione palestinese, l’Italia si piega all’ignobile campagna di sterminio per fame degli abitanti di Gaza, anch’essa funzionale alla loro deportazione ed espulsione. Con detestabile ipocrisia si parla di “aiuti”, mentre nulla viene fatto per imporre ad Israele il rispetto del diritto internazionale umanitario, l’apertura dei valichi della Striscia ai camion che tarsportano viveri e medicinali e la fine del blocco navale militare della Marina di Tel Aviv nelle acque nazionali della Palestina (si vedano gli arrembaggi e i sequestri delle imbarcazioni della Freedom Flotilla).
I “paracadutaggi” degli aiuti vengono filmati a fini di propaganda e legittimazione dellì’occupazione israeliana di Gaza. Quella che era fino al 7 ottobre 2023 la più grande prigione a cielo aperto del mondo è stata trasformata in un immenso lager di sofferenze e morte. Adesso, grazie ai lanci militari di pochissime scatolette di alimenti, Gaza è ulteriormente brutalizzata e disumanizzata e resa simile più simile ad una “gabbia-zoo”. Anche di queste nefandezze un giorno tutte e tutti dovremo risponderne di fronte ai nostri figli e nipoti.