Sabato 6 Settembre si è tenuto il workshop “Trasparenza subito”, un momento di ricaduta e di progettazione del lavoro futuro per il percorso che il movimento sta facendo per ottenere trasparenza rispetto alla documentazione relativa alla base e a com’è la situazione interna al perimetro del Cisam.
Fino ad ora i tentativi di accedere alla documentazione che sappiamo esistere relativa alla base, fatti attraverso il consigliere comunale Auletta non hanno avuto esito: un muro di gomma issato dal commissario straordinario Sessa e dal Ministero della Difesa ha anteposto le esigenze di sicurezza nazionale rispetto ai minimi doveri di trasparenza.
Sono continui i movimenti in entrata e uscita dal perimetro del Cisam di mezzi di movimentazione terra o abbattimento alberi: è arrivata l’ora di muoversi per tutte le strade possibili per sapere come, cosa e quando hanno intenzione di realizzare l’opera e cosa c’è dietro quelle reti. Come fu ai tempi di Coltano, poter vedere plasticamente in cosa consiste il progetto dell’opera è fondamentale per costruire consapevolezza a Pisa, a Pontedera e nel territorio pisano, permettendo quella che mobilitazione popolare che bloccherà la realizzazione della base.
Il workshop è servito sia come momento di formazione rispetto agli accessi civici, sia per pianificare la compagna autunnale sulla trasparenza. L’avvocata Anna Brambilla ci ha fornito alcune coordinate generali rispetto agli accessi civici e ci ha aiutato a stendere un accesso civico generalizzato, che diventerà il punto centrale del percorso di ottenimento dei documenti. La discussione però non si è fermata a questo. Nell’ottica di tentare tutte le strade possibili, si sfrutterà i posizionamenti già espressi dai comuni limitrofi perché anche i vari consigli comunali si muovano per richiedere questi documenti, allargando il coinvolgimento dei territori. Dall’altro lato, è ora di avere un’ispezione dentro il Cisam: è ora di sapere com’è messo il reattore e quante e dove sono le scorie nucleari, quanti alberi sono stati già tagliati, quanta terra è già stata smossa, se sono già cominciati i lavori di fondazione. Infine, ci muoveremo per capire quali sono i vincoli ambientali che potrebbero bloccare la realizzazione della base.