UNA BASE MILITARE A PONTEDERA

UNA BASE MILITARE A PONTEDERA

520 milioni di previsione di spesa pubblica, oltre 40 ettari di cementificazione per una nuova base militare a Pontedera, presso l’area agricola della Tenuta Isabella per una pista di addestramento militare, piazzali per le manovre, officine, uffici, muri parapalle e un poligono di tiro a cielo aperto di 500 metri. Pisa e Pontedera al centro della macchina bellica: ma come siamo giunti a questo punto?

Il coinvolgimento di Pontedera nel progetto della nuova base militare per i reparti speciali dei carabinieri (GIS e Tuscania) emerge dopo il fallimento dell’iniziale ipotesi di collocamento delle strutture addestrative a Coltano.

A pochi giorni dall’oceanica manifestazione del 2 giugno a Coltano, l’8 giugno 2022 si riunisce il tavolo interistituzionale con rappresentanti di Regione Toscana (Eugenio Giani), Comune di Pisa (Michele Conti), Provincia di Pisa (Massimiliano Angori), Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli (Lorenzo Bani), Ministero della Difesa e Arma dei Carabinieri, che decide per uno spacchettamento del progetto tra Pisa e Pontedera. Se la reazione della città è di immediata contrarietà, come testimoniato dall’ampia partecipazione alla prima assemblea pubblica, il sindaco della città della Vespa Matteo Franconi si dice pronto e disponibile a valutare la proposta, nonostante alcuni malumori in giunta. Secondo indiscrezioni giornalistiche, Giani spingerebbe per spostare l’intera installazione sul territorio pontederese, su terreni della frazione di Santa Lucia per sfruttare la vicinanza alla superstrada Fi-Pi-Li, mentre il sindaco di Pisa spingerebbe per la zona industriale di Ospedaletto.

Dopo queste schermaglie estive, il lavoro di ri-progettazione prosegue al riparo da occhi indiscreti, tra tavoli interministeriali e riunioni a porte chiuse, in barba a qualunque principio di trasparenza istituzionale e coinvolgimento della cittadinanza. Per oltre un anno il movimento No Base continua a fare pressioni, assemblee, tavoli informativi e richieste di accesso agli atti, per sfondare il muro di gomma delle istituzioni locali, regionali e ministeriali.

A settembre 2023 l’annuncio della chiusura del tavolo interistituzionale e del progetto definitivo: una mega base militare, suddivisa in due siti, uno all’interno dell’area del parco di San Rossore (area ex Cisam) a San Piero a Grado (Pisa) e uno sui terreni della tenuta Isabella a Pontedera. Dagli iniziali 190 milioni si passa a una previsione di spesa di 520 milioni di euro, con un consumo di territorio di 140 ettari, di cui 40 ettari a Pontedera. In particolare, per la città della Valdera si prevede la creazione di una pista di addestramento per mezzi militari e un poligono di tiro a cielo aperto di 100 metri.

A fronte di questa devastante novità, le istituzioni pontederesi continuano a tacere. Le uniche affermazioni via stampa tentano di minimizzare l’impatto, parlando solo di una pista addestrativa da aprire anche al pubblico, senza soffermarsi sul poligono di tiro. Questo nonostante la suddetta pista comporti la presenza, oltre ad una pista di oltre 1,3 km avente diverse tipologie di traiettorie, fabbricati per paddock, officina e garages per le auto, uffici di direzione della pista, un muro parapalle per esercizi a fuoco, un piazzale per manovre, una piastra idraulica e bagnato, un fabbricato dedicato agli uffici di controllo comandi del bagnato, un piazzale avente forma circolare (diam. 70 mt) per guida sottosterzo, un piazzale per manovre basiche e altre strutture. Una colata in cemento in piena regola, in una zona a vocazione agricola e a forte rischio idraulico, visto che sorge accanto al canale Scolmatore. A parte un nuovo giro di schermaglie politiche, la posizione di Sindaco e giunta rimane attendista: aspettiamo e valutiamo.

Nonostante il silenzio istituzionale e la mancanza di qualsivoglia forma di confronto pubblico sul progetto, il movimento No Base pontederese continua a mobilitarsi, e a marzo 2023 cerca di avere notizie dall’amministrazione (che a differenza di quanto annunciato dal sindaco nel 2022 non aveva mai partecipato al tavolo interistituzionale), depositando le firme di oltre cento residenti necessarie per una richiesta formale di chiarimenti, senza ottenere alcun aggiornamento.

Si arriva così a giugno 2024, quando tra le pieghe del DL infrastrutture spunta un iniziale  finanziamento di 20 milioni per il primo lotto del progetto. Per superare l’ignavia delle istituzioni e del primo cittadino pontederese, la neoeletta consigliera comunale Denise Ciampi presenta a luglio 2024 una mozione in cui chiede al Consiglio Comunale e alla Giunta di opporsi a questo progetto di militarizzazione e cementificazione del territorio, in nome dei valori di pace e rispetto dell’ambiente tante volte sbandierati anche in campagna elettorale. La mozione viene bocciata con un solo voto favorevole (della promotrice Ciampi) e un astenuto, secondo il mantra che ancora non ci sono tutti i dati per valutare. Ironia della sorte, pochi giorni dopo, l’8 agosto 2025 il DDL 1937 del Senato (conversione del DL infrastrutture) conferma l’interessamento della tenuta Isabella, come mostrato dalla mappa allegato al testo più sopra.

Per Pontedera, si prevede la cementificazione di 40 ettari di terreno agricolo, per la costruzione di una pista di addestramento di mezzi militari, con tutte le strutture annesse, piazzali, officine e un muro parapalle per le esercitazioni a fuoco, e un poligono di tiro a cielo aperto di 500 metri.